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Convegno: “Per una nuova scuola pubblica - Un progetto per la liberalizzazione delle scuole”
Benedetto DELLA VEDOVA
presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia
Valentina APREA
deputata e responsabile
Dipartimento Scuola di Forza Italia
Adolfo URSO
deputato di AN, segretario Fondazione FareFuturo
Pasquale CAPO
esperto di sistemi educativi e organizzazione scolastica
Piero CASCIOLI
esperto dei problemi della formazione
Luciano CIOCCHETTI
deputato e membro della Direzione Nazionale dell’UDC
Claudio GENTILI
responsabile Nucleo Education di Confindustria
Don Francesco MACRÌ
presidente della FIDAE (Federazione degli Istituti di Attività Educative)
Carmelo PALMA
segretario organizzativo dei Riformatori Liberali
Romolo PIERANGELINI
responsabile Lazio Associazione Italiana Genitori – A.Ge.
Luigi SEPIACCI
presidente dell’ANINSEI (Associazione Nazionale Istituti Non
Statali di Educazione e di Istruzione)
Marco TARADASH
portavoce dei Riformatori Liberali





































































Davide
Invece di pensare all’ennesima contro-contro-riforma della scuola pubblica, sarebbe ora di incentivare i privati ad investire soprattutto nell’istruzione tecnica, in cui l’Italia è da sempre deficitaria. Una scuola privata (livello medio-superiore) si adeguerebbe più rapidamente alla domanda sia locale che nazionale. Purtoppo, ho l’impressione che l’istruzione in Italia sia il dominio o dello stato (inefficiente e sprecone) o dei preti (che comunque hanno dei loro nobilissimi fini, non laici) e non ci sia spazio per l’imprenditore. Spero che le cose stiano cambiando.
Laura Bertuccioli
Viaggio molto all’estero per lavoro e ogni volta che torno è come fare un salto nel passato. Fuori c’è il futuro, qui in Italia solo rovine , sotto tutti i punti di vista. Mi vergogno di dire che sono Italiana a chi vede sui quotidiani internazionali un Italia fatta di immondizia, di scandali, di politicanti incapaci, di deliquenza, di malasanità, di disservizi etc etc etc. E allora dico di essere della Repubblica di San Marino…
gg.giorgianni
il problema è che la scuola pubblica è un pò alla volta diventata di proprietà privata.
Sì, proprietà privata della corporazione della classe degli insegnanti,che colla attiva complicità dei sindacati se ne soo in sostanza impadroniti.
Sono al 90% di sinistra, anche estrema e dettano legge al ministro di turno, fino a prova contraria delegato dal popolo a decidere sulla istruzione; se è non gradito gli impediscono di attuare il programma di governo come sono riusciti a fare con la moratti, ora tutto bene c’è adesso, questo quaqquarquà ………..
Fabio Bonari
L’argomento di questi giorni è il caro libri.Il costo esagerato è la conseguenza dell’istituzione del libro di testo.E’ compito dell’insegnante insegnare,il libro serve solo a trattenere delle nozioni,pertanto qualunque edizione va bene.L’abolizione del libro di testo,che cambia ogni anno faccia solo per dover essere ricomprato (a volte cambia solo la pagina e il numero degli esercizi,perché non venga usato il libro del fratello maggiore),sarebbe la soluzione di un problema che si fa sempre più grave,vista la velocità con cui scema il poter d’acquisti degli stipendi.
Antonio Bucci
E’ mai possibile che le forze liberali non riescano ad organizzare un consenso tra i lavoratori della scuola, che possa arginare lo strapotere dei sindacati ????
Credete davvero che tutti i docenti siano votati al sacrificio e all’appiattimento???
La scuola italiana è sopravvissuta all’URSS, unico esempio ancora florido di comunismo reale, noi non vogliamo vivere in una comunità comunista!!!!!
Riformatori Liberali » Scuola: intervento in Aula di Benedetto Della Vedova
[…] Roma - Audio Intervento alla Camera dei Deputati di Benedetto Della Vedova, deputato di Forza Italia e Presidente dei Riformatori Liberali. Duro attacco alla controriforma del sistema scolastico voluta dal centrosinistra e in particolare dal Ministro Fioroni per smatellare i provvedimenti del Governo berlusconi. Vi segnaliamo sui temi della scuola il Convegno organizzato dai Riformatori Liberali il 20 giugno scorso. […]
Angela Maria Contegiacomo
La riforma Moratti era una buona riforma anche nell’ottica europea, ma gli italiani sono pecoroni e quando qualcuno urla sono sempre d’accordo nel seguirlo a dare il colpo di grazia
Gianni
La riforma Moratti prevedeva quella scuola fatta di autonomia,che avrebbe dovuto dare ai singoli istituti (unità scolastiche) quella significatività fatta di progetti, di laboratori permanenti, privi di insegnanti neghittosi, quella collegialità seria di persone che si scambiano idee e che decidono i percorsi nell’ambito della comunità che devono servire, di seri manager ispiratori e non di presidi pavidi ed incapaci di fronte alla protervia e all’ignoranza dei genitori….Devo continuare? potrei parlare per pagine e pagine di stupidità umane e sarei sempre riduttivo di fronte allo sfascio accuratamente organizzato nella scuola (organizzato, nel tempo, dall’ignoranza e dall’arroganza di certi rappresentanti (figuri) della scuola che hanno diffuso il vuoto, che hanno gettato gli insegnanti seri nell’angolo, che non consentono ai consigli di istituo di essere ciò per cui sono nati, ecc, ecc, ecc…..
Suggerisco al Signor Ministro (tanto non ascolterà, perchè questi non ascoltano nessuno…) che, anzichè cancellare la riforma, la faccia applicare, seguendo magari i suggerimenti dei fior di pensatori che abbiamo avuto e abbiamo in Italia (si vada a leggere un pò Raffaele la Porta o Cosimo La Neve, tanto per citarne solo due, ma gliene posso citare altri trentadue!), e se proprio non ce la fa ad applicare la riforma Moratti, perchè ideologicamnente disturbato, faccia un decreto ministeriale copiando il programma di Tony Blair “Excellence in School”. Se, ovviamente, ritiene di avere gli attributi per governare, altrimenti lasci perdere e faccia un altro mestiere.
Ma, questi Ministri leggono qualcosa sulla scuola, la didattica, la pedagogia, le scienze umane, l’organizzazione, le leggi e i decreti assurdi e imbelli in cui sono impastoiati, prima di andare in televisione a dire sempre belle parole di circostanza seguite, rigorosamente, dal vuoto? Hanno idee? si circondano di gente seria? o si circondano solo di sindacalisti (NOTORIAMENTE, nella maggior parte dei casi, I PEGGIORI LAVORATORI CHE ESISTANO, faziosi e costituzionalmente incapaci di vedere al di là di un solo centimetro dal proprio naso).
Cordialmente da un ex manager e padre di quattro figli seri, grazie ad insegnanti seri (e non ad una scuola seria)!
Antonio Bucci
Dopo questo entusiasmante successo elettorale in cui la sinistra (alle corde) si stà ancora chiedendo perchè è stata spazzata via dalla storia, non vi sono più alibi per non fare le riforme liberali e meritocratiche di cui la scuola ha bisogno.
Se poi la sinistra vuole comprendere le reali ragioni della sua disfatta faccia una riflessione sulla scuola italiana e mediti su
quanti danni creano le pseudo idee comuniste.
Vittorio Moretti
Sono un docente della Statale di Milano. Questa mattina, come tutti i giovedì alle nove, vado a lezione. Tento di stabilire un contatto con i miei studenti e chiedo: “Oggi non siete a manifestare?”. Uno studente si alza e mi risponde: “Professore, la cosa che più mi disgusta è vedere in TV che poche di migliaia di studenti in piazza siano fatti passare per coloro che rappresentano tutti gli altri. Ci sono in Italia centinaia di migliaia di altri studenti che oggi sono in aula perchè guardano al loro futuro e vogliono imparare qualche cosa”. Che gioia mi ha dato quel ragazzo! L’informazione è drogata, la legalità non esiste, ma i giovani che non appaiono in TV sono fantastici e rivoluzioneranno questo paese.
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