04.07.07

L’occasione sprecata da Giavazzi

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di Peppino Calderisi pubblicato da L’Occidentale.it

Giavazzi sostiene oggi nell’editoriale del Corriere (“L’occasione sprecata”) che “spesso i governi di sinistra che hanno più successo sono quelli preceduti da governi di destra. Il motivo è che la destra è meno condizionata dai sindacati e spesso questo le consente di risolvere questioni – mercato del lavoro, pensioni - che per la sinistra è più complicato affrontare”. Blair e Zapatero hanno potuto governare sull’onda delle riforme varate dai governi di Thatcher e Aznar. Altrettanto sperano a Parigi i socialisti più intelligenti per quanto riguarda il tentativo di Sarkozy di trasformare la Francia. “Romano Prodi - dice Giavazzi - non ha avuto questa fortuna: Berlusconi, nonostante l’ampia maggioranza in Parlamento, ha per lo più sprecato occasioni, soprattutto quando si trattava di liberalizzare l’economia. Ma in due aree ha varato riforme significative: nel mercato del lavoro con la legge Biagi e sulle pensioni con la legge Maroni. In entrambi i casi basta applicare leggi già in vigore. Si può essere tanto miopi - conclude Giavazzi – da non seguire l’esempio di Blair e Zapatero e gettare al vento questa occasione ?”.

Le considerazioni di Gavazzi sono condivisibili, salvo l’omissione di una questione di fondo. Berlusconi ha tentato di realizzare molte altre riforme, basta ricordare il tentativo di riforma delle pensioni compiuto dal suo primo governo nel 1994, e quelli relativi all’articolo 18, alla liberalizzazione dei servizi pubblici locali, alle privatizzazioni, alla riforma della pubblica amministrazione e al terzo modulo della riforma fiscale nella scorsa legislatura. Giavazzi sottolinea l’ampia maggioranza di cui poteva contare sulla carta il governo Berlusconi, ma omette di ricordare che nei bracci di ferro via via ingaggiati ora con Bossi, ora con Casini ora con Fini, Berlusconi ha avuto contro non solo i sindacati e il centrosinistra, ma tutto l’establishment economico-finanziario-editoriale del paese.

Berlusconi, certamente, ha anche commesso molti errori, ma è impensabile che potesse colmare tutti i gap strutturali del paese in una lotta impari contro tutti.

Rifletta Giavazzi, e con lui almeno la parte più lungimirante dell’establishment, su questo dato di fondo. Il centrosinistra, sia con Prodi che con Veltroni, è tanto incapace di vincere le elezioni senza la “cosa rossa” quanto incapace di realizzare le riforme, giungendo addirittura a cancellare quelle già realizzate.

L’unica forza politica strutturalmente omogenea alle esigenze di riforma di cui il paese ha bisogno è proprio quella creata da Berlusconi. O l’establishment decide di valorizzare il grande potenziale riformatore che egli ancora rappresenta, oppure dovrà rassegnarsi al declassamento dell’Italia.

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6 Feedbacks on "L’occasione sprecata da Giavazzi"

Gionata Pacor

Giavazzi scrive cose condivisibilissime, l’unica cosa che non si capisce è questa: come cavolo fa a pensare che quello che dice sia di sinistra? Come si fa a pensare che il liberismo sia di sinistra?
Giavazzi ha questo pregiudizio: la conservazione dei privilegi delle caste è di destra, la loro eliminazione è di sinistra. (lo scrive tra l’altro in modo esplicito nel suo libro “Goodbye Europa”)
Non sono d’accordo: la sinistra, esattamente come la destra, attacca alcuni privilegi ma ne difende altri. E pare incredibile che Giavazzi non cambi idea nemmeno dopo aver consatato che sono stati proprio i governi di destra in Inghilterra ed in Spagna a combattere dei privilegi, tanto che i successivi governi di sinistra (non comunista) hanno potuto vivere di rendita.



Maurizio

x Gionata

il motivo per cui Giavazzi pensa che l’eliminazione dei privilegi sia di sinistra e la conservazione dei privilegi sia di destra è molto semplice: chiedi a persone di sinistra e di destra che cosa pensano dell’abolizione degli ordini professionali. Vedrai che la risposta liberale la daranno quelli di sinistra in misura molto maggiore. La destra è quasi unanime nel conservare i privilegi delle professioni (e del vaticano). E’ vero che la sinistra è quasi unanime nel conservare i privilegi dei lavoratori dipendenti, specialmente quelli pubblici, ma Giavazzi parlava nel contesto degli ordini professionali. Ciao



Claudio Formenti

Ma dico io: siete mai stati in un consiglio regionale o comunale a vedere come si comportano i presunti liberali di Forza Italia?!? Ma l’avete letto (ad esempio) il libro di Stella?
Berlusconi era, è e resterà visceralmente socialista, trattandosi di finto imprenditore che ha fatto i soldi solo con commesse pubbliche (concessioni edilizie e televisive)



Gionata Pacor

Maurizio,

allo stesso modo di posso dire, chiedi a persone di destra e di sinistra che cosa ne pensano dell’aumento dell’età pensionabile, o della riduzione del potere dei sindacati, o dell’eliminazione dell’articolo 18, e poi ne parliamo.



Gionata Pacor

Formenti,
una concessione televisiva è un permesso di fare una cosa, per il quale bisogna pagare. E quella cosa poi la fai sul mercato, e devi trovare dei clienti che paghino i tuoi prodotto o servizi.
Ti confondi con gli appalti pubblici.
Quando ti sei schiarito le idee ne riparliamo.



nextus

Giavazzi…..chi?



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