04.07.07

Capezzone/Decidere: Della Vedova, Positiva rottura con Prodi, crisi radicale dipende dal fallimento dell’esperienza di governo

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Anche Pannella e Bonino riconsiderino scelta prodiana
 
Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia:
 
Che per i Radicali la scelta a “sinistra” fosse politicamente assai più costosa e contraddittoria di quella – certo non scontata né agevole – a favore della Cdl lo sostenni nel settembre di due anni fa, di fronte ad una dirigenza radicale compatta a favore della scelta prodiana e della “scommessa” della Rosa nel Pugno. Conseguentemente presi la direzione opposta, dando vita con Marco Taradash, Peppino Calderisi e Carmelo Palma ai Riformatori Liberali nel centrodestra.
Allora Capezzone, Pannella e Bonino si iscrissero al partito dei “giapponesi di Prodi”, candidato a governare sulla base di un programma che conteneva esplicitamente, tra l’altro, l’abolizione dello “scalone”, il superamento della legge Biagi, la contro-riforma dell’ordinamento giudiziario e lo spostamento in senso anti-atlantico dell’asse della politica estera italiana.
Il fatto che ora Capezzone abbia rettificato le proprie posizioni e abbia compiuto una scelta sostanzialmente antiprodiana è dunque positivo.
Al di là delle tentazioni terziste che l’iniziativa del network “Decidere” (cui faccio i migliori auguri) potrebbe adombrare, però Capezzone dovrà scegliere presto se scommettere di nuovo sulla sinistra, questa volta veltroniana, oppure riconoscere nel “centro-destra” il luogo in cui è possibile contribuire a determinare politiche di governo liberali e liberiste.
Da questo punto di vista auspico che anche Bonino e Pannella possano, di qui a breve, riconsiderare e ribaltare una scelta come quella compiuta nel 2005: le difficoltà - anche interne, - dei radicali italiani dipendono dal fallimento totale dell’esperienza di governo.

Roma, 4 luglio 2007

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32 Feedbacks on "Capezzone/Decidere: Della Vedova, Positiva rottura con Prodi, crisi radicale dipende dal fallimento dell’esperienza di governo"

DALEMOLOTOV

il ragazzo farà strada…..sbajata!!!



Jinzo

No il guru e le sue idiozie rimangano dove devono stare…. Cioè trai sinistrati.



andrea76

Jinzo quando avrai pensato un milionesimo delle idiozie del guru sarai uno uomo realizzato..



Luigi

Considero la scelta di Daniele, obbligata da una, innaturale, scelta fatta un paio di anni or sono dalla dirigenza radicale, ovvero decidere di entrare nel centro dx o nel centro sx
L’area radicale deve riunirsi, e’ insoferrente sia a questa sx che a questa dx, e allearsi con tutti i liberali, laici, repubblicani, etc.. che esistono, lì si puo’ costruire qualcosa



f.antoni

Credo che Palma dica una cosa impropria.
Nessuna tentazione terzista, anzi!

La strategia è quella di raccogliere attorno ai TREDICI PUNTI un grande numero di elettori e poi negoziare con i due schieramenti.



nextus

Pannella è stato lasciato fuori dal governo berlusconi del 2001.Pannella la vuol far pagare a berlusconi.Crede di fargliela pagare,e in realtà determina l’ennesima diaspora radicale.Il che non è un male.Semi liberali moderni cadono negli aridi campi parademocristiani di forza italia,e chissà che qualcosa di nuovo non cresca.Quanto al litigio tra pannella e capezzone ,a me sembra tanto una piazzata tra prime donne.Capezzone è rampante,ha capito in ritardo l’inconsistenza ,la vacuità e la debolezza di prodi.Ed ora vuole tagliare la corda salvando il salvabile.Pannella ha imboccato,alleandosi con prodi,la via di un inesorabile declino ideale e politico.Tenta di mantenere vivi i markers radicali di sempre,ma i fatti parlano più di tanti digiuni ed appelli.E’ finito,purtroppo.Una fine su cui nessuno avrebbe mai scommesso fino a un paio d’anni fa,allorché con argomenti incomprensibili tutt’oggi,decise di saltare a sinistra insieme a quel manipolo di sbandati socialisti capeggiati da un esile e fragile Boselli.Ognuno per la propria strada.Ma che almeno abbiano entrambi il coraggio di dirci la verità.



it's_me

Pannella is a dinosaur !



leonardo signorini

Mi convincerebbe con maggiore forza se il nuovo progetto politico presentato con i 13 punti definisse con certezza una scelta di campo a favore della CDL..se penso alla realtà toscana sul federalismo o alla proposta delle “responsabilità diretta degli amministratori locali”..comunque vedremo..adesso concordo con Benedetto!



Pasquale

Il liberalismo, non ha schieramenti da scegliere ! Esso è naturalmente con coloro i quali sono per la libertà di opinione, per la libera iniziativa, per la difesa dei diritti civili e per la certezza delle pene, per la meritocrazia, per una società che dia più spazio alle opportunità e non alle spinte dirigistico-socialistoidi ( o catto-comuniste) da stato etico, per una giustizia degno di questo nome. I Radicali, se si ispirano, come dicono, al liberalismo politico ed economico, in questo momento storico, non possono non essere per chi vuole schiodare l’Italia da cinqunt’anni di cosociativismo - coporativo che, di fatto, ha ingessato la società, dividendole in due fronti antitetici, fra oligarchi-clintelari e lavoratori ( operai e autonomi) che tirano avanti la baracca. In una parolo, secondo me, attualmente lo schieramento dei radicali deve essere con il centrodestra, dove c’è più possibilità che le istanze liberali vengano accolte. Se Pannella vuole suicidarsi politicamente, non può essere un motivo per frenare i veri liberali.



Claudio Formenti

Spero di cuore che l’iniziativa di Capezzone contribuisca a sepellire al più presto il casino delle libertà del socialista Berlusconi. Quanto ai radicali, li considero morti e sepolti insieme al governo dei sinistri.



Giovanni Boggero

L’iniziativa di Capezzone ha tutto il mio sostegno. Speriamo che Benedetto e Daniele si incontrino. Io credo che ciò avverrà presto, molto presto.



skylines

Anch’io credo che Capezzone e Della Vedova dovrebbero incontrarsi per vedere come procedere.
Magari non unirsi ma tenersi collegati.
Riguardo a Pannella, ormai poveretto è una macchietta. Non fa nemmeno più rabbia con i suoi livori e i suoi rancori. Con il suo patetico narcisismo. Solo pena.



Emanuele

Capezzone è tornato sul binario giusto, smaltita la sbornia prodiana, dove lui e Rifondazione sembrava dovessero volere gli stessi obbiettivi grazie al libro-programma dell’ Unione. La “rivoluzione” - consentitemi il termine - sarebbe se le tante iniziative interessanti ad oggi sorte - farefuturo, decidere, i Circoli della libertà, i Riformatori ecc… - trovassero una sintesi che riformasse il centro-destra. Un sogno? Si vedrà.



Fabio Bonari

Mi pare che Pannella,Bonino e Capezzone fossero presi in maggior considerazione quando erano non erano prtesenti nel nostro parlamento.Nella maggioranza ci sono stronzi che galleggiano meglio di loro,e li sovrastaano.



adt

…certo che la ditta “decidere!” ha sapore più mussoliniano che liberale (jefferson si sarà rivoltato), e con i compagni di strada che si ritrova non c’era da aspettarsi molto…c’è pure e il richiamo ferroviario…
più umiltà e daniele può tornare ad essere il portavoce di benedetto, come ai tempi in cui dividevano la stanza.



Marco Faraci

Benedetto e Daniele devono incontrarsi, nell’ultimo luogo politico per loro possibile, il centro-destra. Non auspico affatto invece un ripescaggio di Pannella e della Bonino che - sono d’accordo con Jinzo - stanno benissimo dove sono e per di più a mio modo di vedere fanno perdere più voti a qualsiasi coalizione che li ospiti di quanti gliene portino.



Angelo Di Cori

Speriamo che si incontrino presto, le aperture di Della Vedova ci sono state ora sta a Capezzone decidere.
Capezzone vuole raccogliere attorno ai TREDICI PUNTI un grande numero di elettori e poi negoziare con i due schieramenti. vedremo cosa succederà nelle prossime settimane



LucaF.

E’ ora di mostrare quanto il progetto dei RL, sia valido politicamente e culturalmente a livello liberale liberista e libertarico anche come aggregatore di liberali veri e puri.
Io credo che Capezzone con il suo network farà fatica a concretizzare le sue idee, se queste rimarranno solo sulla carta o sul web senza avere un movimento o partito politico di supporto alle sue spalle o che per lo meno cerchi di proporre agli elettori tali interessanti progetti (già noi facciamo fatica pure col partito, quindi,… uniamo le forze sennò son dolori per tutti).
Progetti che noi Rl dovremmo firmare aderendo al network senza per questo avere nè complessi di inferiorità o di banale superiorità, nè di rivalità mai acquietate in precedenza tra i vertici rispettivi delle due organizzazioni.
Ritengo che Daniele non si sia esposto troppo, aspettando gli eventi nelle due coalizioni e nel governo, puntando più su temi economico politici per riunire e unificare più persone di provenienza liberale e politica eterogenea (PLI, PRI ad es), in una forma che si sostanzia non in un nuovo partito (per ora! almeno), ma in un think thank troppo simile all’IBL, NEolib.it e sopratutto alla formula dei Volenterosi, se fosse solo questo cioè Volenterosi 2.0 sarebbe un pò poco da uno come lui.
Per questo auspico che in cantiere ci sia un progetto di integrazione malgrado i lanci referendari e bipartitici di sfondo, di un dialogo e compenetrazione successiva tra le iniziative di Decidere.net e della piattaforma politica dei RL ( e delle associazioni legate ai RL territoriali e, virtuali su web).
Ritengo che per visibilità e poltrona Daniele non si esponga politicamente di più al momento, rinunciando forse ad andare nel gruppo misto e a rubar parlamentari suoi fedeli sostenitori dalla RNP.
Non vuole fare il catttivo e neppure la vittima, vuole adottare un basso profilo e poche chiacchiere davanti alla tv.
Ma dietro deve esserci un dialogo maggiore anche tra Daniele e noi RL, (Taradash in particolare, più di BDV in questo ambito) in futuro.
Per realizzare le riforme economiche proposte che si devono accompagnare necessariamente per la loro applicabilità e virtuosa funzione ad altri due provvedimenti non ricordati ieri e nella politica italiana di questi giorni e settimane:
1) il tema della laicità e dei diritti individuali nelle singole e private scelte, in varie tematiche (contratti privati di coppie di fatto, abolizione del concordato, fecondazione assistita, staminali, testamento biologico ed eutanasia,….) temi che a maggior ragione ora che Daniele ha incentrato una battaglia tutta economica, noi dovremmo rappresentare degnamente nell’elettorato, diminuendo così la competizione e le frizioni, tra ex radicali o per lo meno da gente di buon senso (maggiore del guru naturalmente!).
2) l’unità dei liberali in un organismo politico e partitico autonomo dal concetto del bipartitismo bipolare fasullo e democattopportunista attuale e impossibile dai riformare con referendum e leggine in quanto espressione dell’elettorato e non solo dei partiti.
Tendiamo all’unità dei vari soggetti liberali puri e veri coerenti e delle varie personali libere, in un contenitore alternativo al Pdl matrimonio catto-reazionario di Fi cattosocialista e di An cattosocialconservatrice, che possa fungere da contrappeso e da ancora di salvataggio per le idee liberali, di cui la coalizione mostra paurosi deificit.
Le coalizione attuali e FI e la CdL (e in previsione il Pdl) non è la risposta per tali riforme e liberalizzazioni auspicate presenti e future.
E’ ora che c’è ne rendiamo conto, noi Rl!; lo si dica subito agli elettori quali sono i piani dei vertici e le prospettive di partito in futuro, e le si lasci giudicare democraticamente da parte dei sostenitori e aderenti ai RL in opportuni incontri e sedi.
Tali riforme di Daniele e spero anche di noi RL, non passeranno mai in e con FI, UDC e An e Lega, così come non sono avvenute nel precedente governo di centrodestra pur non avendo problemi di numeri al senato come la disastrata coalizione dei comunisti (i problemi c’è li abbiamo anche noi purtroppo in una coalizione sempre più allo sbando ideologico e privo di idee programmatiche coerentemente liberali).
Tutti vorremmo il bipolarismo serio europeo tedesco (con famiglie omogenee culturalmente) o anglosassone (a tre partiti), o bipartitico americano, ma questo dovrebbe garantire voci, idee e programmi veramente liberali, non l’ennesima forma mentis autocratica di casta come attualmente è la CdL e la politica italiana.
Sia lontani anni luce dagli Usa, e per le nostre idee siamo anche scomodi alla prova dei fatti nella coalizione (tanto che dobbiamo cavalcare battaglie, slogan e proposte che poco ci rappresentano).
Noi non siamo alleati dei Repubblicani Usa ma dei neodemocristiani di destra della Cdl (FI in primis), e noi RL siamo solo l’ombra virtuale del Lp Usa (proporzionalisti in quanto il maggioritario è lo strumento principe dello statalismo centralista e burocratico per decidere a danno altrui).
Teniamocelo in mente e riflettiamo, senza una politica liberale di liberali autonoma nella sua espressione, le riforme future o futuribili non saranno mai di tal senso e significato di opportunità e modello.
A buon intenditore RL …..; spero che i vertici RL, si sveglino anche in questo, iniziando da Daniele, senza pregiudizi o rancorosi rinfacci.
E che Daniele logicamente faccia altrettanto.
Il guru e la Bonino lasciamoli pure dove stanno!.
LucaF.



LucaF.

http://www.radicali.it/view.php?id=99627
Il guru vuole già cannibalizzare l’iniziativa di Daniele per farsela propria e per continuare a tirare a campare sulle vacue parole alle spalle degli altri.
E’ inutile Daniele se vuole contare deve uscire dai radicali e dalla RNP, SUBITO!!!.
LucaF.



05/07/2007 — i blog su decidere.net « dec!diamo

[…] 5 Luglio 2007 a 10:16 am · Archiviato in Uncategorized happytrails @ il cannocchiale qui RiformatoriLiberali qui Lamiadestra @ blogspot qui  […]



Marco

Cari miei, Capezzone è un opportunista che sta cercando di far valere quello che ha prima di cadere nel dimenticatoio, quindi è chiaro che cercherà di vendere a caro prezzo la sua adesione a qualche schieramento. BdV la sua credibilità l’ha già venduta da qualche anno…



Jinzo

Andrea76: aspetta che penso al referendum sul nucleare….. Ah…. che realizzazione…. Ora sì che mi sento un uomo realizzato. Ed era soltanto un milionesimo. Che realizzazione.

Aspetta che replico con i giapponesi di Prodi.

Ah….. ora sì che sento di possedere l’intero universo……

Non posso di certo andare oltre con le decine di scioperi della fame a 40 cappuccini al giorno… Il mio cuore potrebbe fermarsi a causa dell’eccesso di realizzazione.



Francesco O

Ma no, non mi sembra giusto non riconoscere a Pannella i uoi meriti grandissimi, non ultimo quello sulla battaglia per la moratoria ONU della pena capitale. Purtroppo é la linea strategica di Pannella che é spesso fallimentare. E comunque trovo inaccettabile il suo comportamento nei riguardi di Capezzone. Personalmente penso che daniele abbia le capaità per far compiere ai Radicali quel necessario salto di qualità per raggiungere almeno alcuni dei più importanti traguardi che ci prefiggiamo da sempre.



Gio

Il manifesto di Capezzone è preponderatamente orientato all’economia. Non so quanto spazio i suoi 13 punti possano trovare nell’unione o in un’allenza con il futuro pd. Un avvicinamento con i RL mi sembra ragionevole ed auspicabile.



LucaF.

Ma sono questi i conservatori “moderni” europei che tanto stimiamo?.
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2007/07_Luglio/05/francia_ministro_bush.shtml
Segnalato da LucaF.



LucaF.



LucaF.



admin

se possibile i link in un solo commento. grazie.



Giaco Barelli

Cari amici,
la scelta di Capezzone oltre ad essere molto interessante ha anche una sua dignità, quella che invece manca a cio’ che è rimasto dei RL ormai tristemente rinchiusi nella “televisione della famiglia” di quel soggetto di plastica che sono i circoli della libertà e la loro “Leader”? Brambilla.
Meglio Terzisti che “di plastica” e asserviti



andrea76

XJinzo
Sul nucleare e sui cappuccini pensala come meglio ritieni, cosi come sull’esperienza della Rnp. Il problema è un altro, per voi Pannella è un alibi.
L’enfant prodige della galassia liberale italiana: dopo avere fatto per cinque anni il segretario di partito, dopo essere stato cooptato in parlamento all’interno di una lista socialista-liberale; dopo essere stato eletto con i voti di un’inqualificabile maggioranza, ha iniziato a sentirsi un perseguitato politico all’interno del partito… adesso va da solo. Vedremo cosa combina ora che è libero (magari il tandem con Montezemolo).
D’altro canto i Riformatori, oltre a denunciare il fallimento della Rosa, cosa hanno costruito in questi quasi due anni dalla loro fondazione? Hanno mai cercato di formare un’area all’interno del cdx con altre forze liberali, repubblicane, laiche o con singoli esponenti liberali di FI (Martino, Costa, Biondi)? Sarò malpensante ma ritengo che nell’attuale sistema politico italiano è molto più vantaggioso essere depositari di un piccolo marchio ( i radicali del cdx) da 1 o 2 seggi che tentare di costruire qualcosa di più grande con il rischio di dover dividere gli introiti elettorali con altre forze e magari restare fuori… Sono curioso di vedere come si posizionerà Capezzone perchè sono convinto che Bdv sia l’ultimo a sperare in un suo passaggio nel cdx, in tal caso sarete voi a dover entrare nel network e non capezzone in Rl e qualche rendita di posizione potrebbe saltare..
In definitiva, criticate pure Pannella, i giapponesi, le moratorie, il socialismo liberale e tutto il resto ma costruite qualcosa e non accontentatevi di fare gli embedded in Forza Italia.



Gionata Pacor

Giacomo?
Meglio terzisti che “di plastica e asserviti”?
Ci stai dicendo che, visto che Daniele sceglierà uno schieramento (l’ha detto chiaramente) non lo seguirete? Eppure siete andati da De Luca, che a sua volta è andato da Daniele…
Siete come quelli dei cartoni animati, che quando vogliono entrare in una casa prendono la rincorsa per sfondare la porta, ma all’ultimo momento gli viene aperta sia la porta principale che quella sul retro, ed in un batter d’occhio si ritrovano di nuovo fuori, dopo aver attraversato il salotto e la cucina senza riuscire a frenare lo slancio…



Giacomo Barelli

Caro Gionata,
la tua ricostruzione dei fatti non corrisponde a quanto realmente accaduto e tu lo sai , su quanto poi succederà staremo a vedere.
Un saluto
Giacomo Barelli



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