Presentato oggi in una conferenza stampa il testo della lettera inviata al Presidente Bertinotti.
Questa mattina, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, una delegazione dell’Intergruppo parlamentare per il Tibet ha presentato una lettera inviata al Presidente della Camera Fausto Bertinotti.
Nella lettera, promossa da Benedetto Della Vedova, Presidente dei Riformatori Liberali e parlamentare di Forza Italia, e sottoscritta ad oggi da 165 deputati, si chiede al Presidente della Camera di invitare il Dalai Lama ad intervenire nell’aula di Montecitorio, durante la visita che questi terrà in Italia intorno alla metà del mese di dicembre. Alla conferenza stampa, con Benedetto Della Vedova erano presenti i parlamentari: Bruno Mellano, Rosa nel Pugno, coordinatore dell’Intergruppo parlamentare per il Tibet; Luana Zanella, Verdi; Nuccio Iovene, Sinistra Democratica; Roberto Giachetti, Ulivo-Partito Democratico; Marco Zacchera, AN; Pietro Folena, Rifondazione Comunista.
Nella lettera, che fa espresso riferimento alle polemiche conseguenti agli incontri del Dalai Lama con il cancelliere tedesco Merkel e il Presidente Usa Bush, tra l’altro si legge: “Il Dalai Lama sarà in Italia nel prossimo dicembre, e, come è ovvio attendersi, le autorità di Pechino chiederanno alle istituzioni italiane di trattarlo da ospite non gradito. In questo, suoneranno persuasive la ritorsioni annunciate dalla Repubblica Popolare di Cina nei confronti di Germania e Stati Uniti, i cui capi di governo hanno avuto la “sfrontatezza” di incontrare il Dalai Lama. Un paese, come l’Italia, che ha guardato con preoccupazione e simpatia alla protesta nonviolenta dei monaci buddisti birmani, repressa nel sangue dalla giunta militare di Rangoon, deve operare per impedire l’isolamento internazionale del Dalai Lama e la sua emarginazione civile e politica… Chiediamo dunque che la Camera dei deputati ospiti, in seduta plenaria, la persona e la “voce” del Dalai Lama, sicuri che, come sempre, le sue parole saranno nel segno di libertà, pace, nonviolenza e riconciliazione.”





































































silvia zanotti
Fatelo, per favore. Ospitate S.S. il Dalai Lama in parlamento, chissà che non illumini un po’ le vostre menti!
24 novembre 1999 - “Life Achievement Award” al Dalai Lama Tenzin Gyatso « L’almanacco del giorno
[…] 165 deputati sottoscrivono un appello affinchè sia invitato ad intervenire alla camera […]
annamariapisu
è un passo di grande civiltà poter usufruire degli insegnamenti anche solo tramite un incontro alla Camera di un personaggio come il DALAI LAMA….
silvana
perchè non provare anche con Napolitano?
hai visto mai…
Bruno
Bravo Benedetto, è importante, di questi tempi così travagliati, ospitare ed ascoltare le saggie parole di persone di fede, qualsiasi esse siano dal Dalai Lama al Papa, che diffondano la pace col loro esempio e che, come ha detto Giovanni Paolo II faccia, l’uomo, della terra un giardino abitabile per tutti.
Dario Salvelli
Mi spiace: nulla di fatto.
Alessandro Loppi
Sono profondamente ateo e irrimediabilmente laico.
Proprio per questo, trovo singolare che un papa cattolico possa parlare in Parlamento e i rappresentanti di altre confessioni debbano invece stare zitti zitti, seduti in disparte.
Lasciate che il Dalai Lama parli in seduta plenaria, anche in diretta televisiva.
Richiesta retorica ma democratica.
Alessandro Loppi
matteo
io non sono ateo, anche se ho a cuore il motto cavouriano “libera Chiesa in libero Stato”. Stato laico sì, per me…
Detto questo, è vergognoso che il Presidente della Camera dei Deputati neghi la seduta plenaria al Dalai Lama.
A parte Giovanni Paolo II (che per me è pari al Dalai Lama), ricordo che in quell’emiciclo ha avuto la parola pure il terrorista Yasser Arafat. Ed è tutto dire.
Condor » In diretta da Corso Sempione: Condor 2.0
[…] Siamo sempre d’accordo con i firmatari dell’appello per invitare il Dalai Lama presso la Camera dei Deputati, ma sembra che alla fine (tranne i firmatari stessi) tutti se ne stiano fregando. Si sa, quando arriva il momento di schierarsi è meglio stare con i più forti, che in questo caso sono cinesi. […]
jack
noi aderiamo, come avevamo avuto modo di dire fin dal primo momento qui
Cercasi dependance uso Dalai Lama | Francesco Costa
[…] Non ci fa una bella figura il Vaticano, che pur di non incrinare i rapporti con la Cina - ma anche per tutelare i cattolici perseguitati in Oriente - non tratta il Dalai Lama così come tratta i leader religiosi di ogni altra confessione. Non ci fa una bella figura la pavida e ambigua sinistra comunista, che - eccezion fatta per due coraggiosi deputati di Rifondazione - ha disertato in massa la lettera appello per convincere il presidente Bertinotti ad aprire al Dalai Lama le porte di Montecitorio. […]
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