22.11.07

Dalai Lama: Della Vedova, De Simone e Luxuria sbagliano, Dalai Lama è figura politica

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Anche i monaci birmani sono "figure religiose": ma hanno animato una lotta politica

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, Presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia

Non capisco da cosa le colleghe Luxuria e De Simone traggano la convinzione che l’invito al Dalai Lama nasconda chissà quale cedimento sul principio della separazione tra religione e politica. L’invito al Dalai Lama, se Bertinotti accetterà di prevederne la presenza nell’Aula della Camera, sarebbe rivolto al leader morale e politico di un popolo, che nonostante decenni di persecuzioni si è tenuto alla larga da tentazioni terroristiche grazie alle parole di questo singolare “monaco buddista”.
Negare statuto politico alle parole del Dalai Lama potrebbe essere pericoloso, prima che sbagliato. Anche i monaci buddisti che animano la resistenza nonviolenta e democratica in Birmania sono "figure religiose". Ma questo non ha impedito loro di animare una lotta democratica né ha impedito al mondo intero di riconoscerne il ruolo e i meriti politici.
Sarebbe paradossale che il principio della laicità delle istituzioni comportasse la preclusione del diritto di parola nell’Aula di Montecitorio.

Roma, 22 novembre 2007

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6 Feedbacks on "Dalai Lama: Della Vedova, De Simone e Luxuria sbagliano, Dalai Lama è figura politica"

nextus

se costoro non capiscono che il Dalai Lama è la guida spirituale e politica del popolo tibetano,vessato e sterminato da decenni dai cinesoni paffuti capital-comunisti,significa che non hanno la preparazione minima per occupare il seggio che occupano.Di sensibilità non se ne parla neppure.



simmaco

… o forse semplicemente significa che sono coerenti con la loro ideologia ed il loro partito come un Stanlin o un Lenin. “I cinesi son compagni comunisti, hanno tutte le ragioni di occupare qualsiasi stato vogliano, perchè è per il BENE del popolo!”. Non prendiamoci per i fondelli, gira e rigira son sempre i soliti comunisti che pensano di essere moralmente superiori a tutto e tutti.

Parola al Dalai Lama alla camera!
Simmaco,
http://atlanticpeople.splinder.com



Davide

Bertinotti sbaglia quando si comporta da comunista classico, che cerca il cavillo per togliere la libertà di parola; se voleva rappresentare l’estremo baluardo ideale del comunismo, avrebbe dovuto rispettare l’idea della libertà (di parola per il Dalai Lama), che è insita nel comunismo originario (non nelle sue applicazioni pratiche, ovviamente). Eppure mi sembrava intelligente.



alessandro

S.S.Il Dalai Lama è l’esempio vivente di compassione e di rispetto per ogni essere vivente,spero che possa portare la propria testimonianza nel nostro parlamento .Se ciò tuttavia non fosse possibile, niente vieta a quei parlamentari che hanno proposto e sottoscritto questa campagna, di iniziare a dare il loro personale esempio di rispetto, confronto, e civile convivenza all’interno del nostro parlamento.S.S il Dalai lama ci indica la via, nessuno al di fuori di noi in questo preciso istante può fare questo percorso al posto nostro. Grazie



soloparolesparse

E nel frattempo Torino assegna al Dalai Lama la cittadinanza onoraria della città olimpica.
http://blog.libero.it/soloparolesparse/commenti.php?msgid=3636754&id=15123#comments



utopia

il dalai lama DEVE parlare in parlamento ed i nostri attuali deputati e senatori dovrebbero inginocchiarsi, tanto gli sono inferiori moralmente e spiritualmente



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