Archive for Settembre, 2008
24.09.08
Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, presidente dei Riformatori Liberali e deputato del Pdl:
“La Finanziaria “blindata” e inemendabile, che il Governo presenterà a breve al Parlamento, prefigura un modello di bilancio auspicato da anni nel nostro Paese. Come nella tradizione inglese di Westminster, è giusto che sia il Governo ad avere la responsabilità della politica economica e che la discussione parlamentare sia condotta entro vincoli rigorosi ed inderogabili. Al Parlamento vanno riconosciuti prima un ruolo di indirizzo e poi, una volta che il Governo ha presentato il suo progetto economico, la prerogativa di approvarlo o di bocciarlo. Continua »
22.09.08
Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, presidente dei Riformatori Liberali e deputato del PDL:
“Le parole con cui il cardinal Bagnasco è autorevolmente tornato a riproporre la posizione dei Vescovi italiani sull’impianto decisamente restrittivo che, a suo avviso, la legge sul testamento biologico dovrebbe avere, sono senz’altro meritevoli di attenzione e considerazione. Ma è chiaro, a mio avviso, che il Parlamento deve affrontare la questione senza pregiudizi di sorta, Continua »
22.09.08
Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, presidente dei Riformatori Liberali e deputato del PDL:
“Il conferimento della cittadinanza onoraria di Roma al Dalai Lama rappresenta un segnale importante: di attenzione nei confronti della causa dei diritti umani in Tibet e di riconoscimento del rapporto speciale che lega l’Italia all’unico interlocutore responsabile e credibile nel processo di riconciliazione fra popolazione tibetana e cinese. Continua »
19.09.08
Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, presidente dei Riformatori Liberali e deputato del Pdl:
“Va salutata con favore l’apertura di Paola Concia alla proposta sulle unioni civili formulata da Brunetta e Rotondi. L’esponente del Pd riconosce, con onestà, che nel Pdl esiste una classe dirigente capace di affrontare le sfide dell’innovazione sociale anche sui temi civili: un centrodestra europeo e pragmatico che si confronta con la realtà sociale nei suoi mutamenti, senza schermi o pregiudizi ideologici. Continua »
19.09.08
Intervista di Benedetto Della Vedova all’agenzia di stampa Dire, di giovedì 18 settembre 2008
La rottura finale delle trattative su Alitalia segna un punto di svolta nelle relazioni sindacali. E’ il deputato del Pdl Benedetto Della Vedova a rilevare la questione, nel giorno del ritiro da parte di Cai dell’offerta su Alitalia dopo la decisione della sola Cgil di non firmare l’accordo: "Oggi ci siamo scontrati con il fallimento del modello basato sul sindacato confederale". Sono lì, le responsabilità "perchè invece il governo ha tentato il possibile e l’impossibile".
Invece secondo Della Vedova "il problema è che siamo inchiodati a un modello confederale in cui sempre le stesse tre persone ogni sera girano da Matrix a Ballarò a Porta a Porta e ogni giorno si dividono tra dieci tavoli di trattativa, dalla scuola, ai contratti, all’Alitalia". Continua »
17.09.08
Intervista a Benedetto Della Vedova, da Il Corriere della Sera di mercoledì 17 settembre 2008
«L`appello della Chiesa è giusto. E sono convinto che quel denarov enga usato a fin di bene».
Benedetto Della Vedova, riformatore liberale, laico da sempre, non ha timori a mostrarsi favorevole all`8 per mille alla Chiesa Cattolica. Perché?«Non mi scandalizza. Lo aumenterei persino. Darei anche il 9-10 per mille. Ma a una condizione». Quale? «Che l`8 per mille mio e di quelli che non vogliono darlo ad alcuna confessione religiosa resti al bilancio dello Stato. E non sia ridistribuito come ora». Ma ora c`è chi firma per lo Stato. «Quello è un fondo creato solo per evitare che con questo meccanismo diabolico tutti i contribuenti finanzino le confessioni religiose».
17.09.08
Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, presidente dei Riformatori Liberali e deputato del PDL:
“Gasparri dovrebbe sapere che il riconoscimento giuridico delle coppie di fatto, in primis quelle omosessuali, non è in contrasto con le politiche per la maternità e la famiglia. Non lo è nella teoria e non lo è nella pratica dei grandi paesi europei, compresi molti guidati da partiti del PPE.
L’iniziativa dei ministri Brunetta e Rotondi – secondo le loro prerogative di parlamentari e non di membri dell’esecutivo - sulle unioni civili muove dunque nella direzione giusta Continua »
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